
Spaziare è uno spazio-galleria che vuole aprire una fessura tra i singoli spazi che vivono come molteplici pixel il nostro corpo. Un’immagine rielaborata in grafica e immaginata in video che si immagina una sequenza sonora in pluriduffusione, sperimentando i diversi modi di reazione della nostra personalità. Spaziare propone, in questo suo primo appuntamento, un tema unico, che si propone di diffondersi in un’acqua dal sapore altamente digitale: il visitatore, facendo suoi i differenti approcci proposti, si immerge in un concetto generale ma anche individuale, da proporre una volta tornato in superficie. Spaziare è la sintesi e la concretizzazione del pensiero pensato e mai palesato dal libero pensatore Lewis Francis Mike:” ogni volta che mi capita di guardare, ascoltare, financo immaginare qualcosa, mi sembra forse di capire che lo spaziare vive all’interno dei nostri pensieri, e può essere condiviso non solo a parole ma con uno sguardo intenso, con un semplice modo di porci di fronte al reale, piu o meno sensibile”.
Testo di Gabriele Pollastri / MTVLAB (Milano)
All’interno della galleria sarà ospitata la parte grafica della mostra Whaleless creata da Giovanni Cervi, Res Pirs e Pig Magazine con il nome di DIGITAL ACQUARIUM
Date: 30 Aprile / 8 Maggio
Inaugurazione Giovedi 30 Aprile ore 18.30
Orari dello spazio: tutti i giorni eccetto eventi dalle 17.00/ alle 24.00
Mostra di illustrazioni digitali e fotomanipolazioni a cura di Giovanni Cervi, Res Pira e Pig Magazine della durata di una settimana. L’industria culturale ha fondato fin dalla sua nascita il proprio statuto sulla produzione e la distribuzione di beni/segni/feticci all’interno di un mercato regolato da severe norme sul copyright e sull’immutabilità delle immagini. Oggi questo sistema scricchiola sotto il peso del digitale ed emergono nuove forme di condivisione e d’uso dei prodotti dell’immaginario. Come afferma Joichi Ito, guru delle nuove culture digitali, la gente non cerca più i contenuti per se stessi ma per condividerli, scambiarli, manipolarli.Il progetto Digital Acquarium vuole essere un luogo di sperimentazione.L’istante congelato in eterno da una macchina fotografica prende nuova vita in un’ottica di mutazione incessante, fino a diventare irriconoscibile, “alieno” e altro da se stesso.L’immagine, digitale e binaria (sia essa fotografica, vettoriale o video) diventa quindi un contenuto da manipolare.Digital Acquarium conterrà quindi illustrazioni digitali, grafiche e video che ammiccano alla fotografia ma che ne sono in realtà prole illegittima; una ricostruzione

